Vinitaly, le bottiglie italiane tra dazi, inflazioni e guerre. Ecco gli scenari
Quest’anno Vinitaly si svolge in un momento storico estremamente delicato. Che impone ai produttori nuove strategie. Come conferma Alessandro Mutinelli, presidente e Ceodi Italian Wine Brands, primo gruppo vinicolo privato italiano quotato.
I dazi di Donald Trump, gli accordi dell’Europa con i Paesi sudamericani del Mercosur, il calo di consumi in Italia, l’inflazione. Quest’anno l’edizione di Vinitaly, le manifestazione di Veronafiere di riferimento del vino italiano (12-15 aprile) cade in un momento estremamente delicato e complesso.
Che costringe i produttori a continue correzioni di rotta, come conferma in questa intervista Alessandro Mutinelli, presidente e Ceo di Italian Wine Brands (Iwb), il più grande gruppo vinicolo privato italiano quotato. Approdato in Borsa sul segmento Egm dal 2015, Italian Wine Brands è tra i primissimi gruppi privati nazionali per fatturato (395,9 milioni nel 2025) e distribuisce i suoi prodotti in 95 Paesi nel mondo forte di un portafoglio di oltre 70 brand.
Come sta cambiando il mercato del vino in........
