Fare il processo al ciclista è un'abitudine pericolosa
Il caso di Lanzo Torinese ha innescato una dinamica distorta e pericolosa: il processo al ciclista sui social. Spesso fogna, ma inevitabilmente vox populi, quello stesso avatar che a volte concede l’impunità dell’anonimato allo stesso modo disvela sentimenti reali. Cosicché stavolta, anziché condannare l’atto criminale di chi ha usato un veicolo da una tonnellata per farsi giustizia (?) privata, il dibattito scivola istantaneamente sulle presunte responsabilità dei ciclisti. “Erano in mezzo alla strada?”, “Avranno provocato?”, “Lo avranno mandato........
