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Sempre più fragili nella società che nega il dolore

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C’è una forma di disagio diffuso che attraversa la società contemporanea senza fare troppo rumore, ma con effetti profondi: una crescente intolleranza al dolore, alla frustrazione, all’attesa. Non si tratta soltanto di sofferenze acute, ma della difficoltà di reggere le piccole contrarietà quotidiane. Viviamo in una cultura che ha progressivamente ridotto gli spazi della fatica. Tutto è pensato per essere rapido, immediato, accessibile. Le risposte arrivano in tempo reale, le consegne in poche ore, le relazioni si costruiscono e si interrompono con la stessa velocità. E così ciò che non risponde subito alle aspettative viene percepito come un’anomalia. Ne consegue una forma di fragilità che non nasce necessariamente da condizioni oggettivamente difficili,........

© Libero Quotidiano