Toti archiviato. Ma per la gogna nessuno pagherà
Quando andai a trovare Giovanni Toti nella sua casa di Ameglia, durante gli arresti domiciliari, non sapevo quale uomo avrei incontrato. Trovai un amico provato, ma non piegato; amareggiato, ma incapace di rancore. Sul tavolo c’erano le carte dell’inchiesta. Nei suoi pensieri, invece, c’era ancora la Liguria: i cantieri, le imprese, le opere da portare a termine. Era stato privato della libertà e costretto a lasciare la guida della Regione, ma continuava a ragionare da presidente. Non pronunciò una parola d’odio contro i magistrati. Voleva capire, ricostruire, difendersi. Quella misura restrittiva così dura rendeva ancora più stridente ciò che accadeva fuori da quella casa.
Il processo politico........
