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Psicodramma rosso: metà Pd non la vuole in corsa alle primarie

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13.09.2026

La politica è difficile perché è semplice: ogni mossa produce un effetto logico e prevedibile. I politici, soprattutto quelli di area dem, si incasinano perché sono eccessivamente fiduciosi di poter intervenire in ogni momento per alterare il percorso naturale degli eventi, che spesso hanno innescato loro stessi, senza prevedere le conseguenze delle loro scelte. Succede, quando la tattica domina sulla strategia e si insegue l’interesse immediato, speculativo, anziché il progetto benefico di lungo termine.

Stiamo parlando dello psicodramma del Pd, che si trova con una potenziale candidata premier nella quale più di metà del partito non si riconosce e sulle cui capacità di governo ampie fette dell’elettorato storico non nutrono fiducia. Oggi, nella serata conclusiva della Festa dell’Unità di Reggio Emilia, la segretaria è attesa dare l’annuncio solenne della sua discesa in campo per le primarie di coalizione. Seguiranno, si spera a breve, modalità e date.

La vigilia della discesa in campo però non si contraddistingue per quell’atmosfera positiva ed elettrizzante che precede i grandi eventi.........

© Libero Quotidiano