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L'Islam non può sostituirsi alla Costituzione

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C’è una linea rossa che non può essere superata nella nostra convivenza civile. È il confine che distingue una comunità, unita intorno a un nucleo di valori comuni, rispetto a un magma disordinato di gruppi, ciascuno dei quali reclama il diritto di reggersi secondo regole proprie.

Questa linea rossa è delineata – lo si segnala ai cantori della “Costituzione più bella del mondo” – nell’articolo 3 della Carta, laddove è detto che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Prima ancora di implicare il divieto di discriminazioni irragionevoli (in base al sesso, alle opinioni politiche, alle condizioni sociali ecc.), questo principio impone una cosa elementare ma decisiva: che nessun individuo e nessun gruppo possa chiamarsi fuori rispetto al rispetto e all’applicazione della legge, e dire “per me, per noi, la legge italiana non vale”.

Se i nostri distratti intellettuali, sempre pronti ad avallare qualunque tendenza multiculturale, avessero anche bisogno di un riferimento storico non........

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