La sinistra italiana era in estasi per Starmer. E ora...
La sinistra riparta da Starmer. Anzi no. Certo, non è mai stato amore vero come quello coi descamisados spagnoli (come Sanchez e Zapatero) o sudamericani (tipo il brasiliano Lula), epperò anche per Sir Keir, nonostante quell’aplomb british, i progressisti italiani la testa un po’ l’avevano persa. «Non mancano segnali positivi e incoraggianti. In Gran Bretagna, dove i conservatori hanno governato per 14 anni, si è aperto un ciclo nuovo. A Starmer e a tutto il Labour un abbraccio per lo straordinario successo e un augurio di buon lavoro» esultava Elly Schlein all’indomani della vittoria dei laburisti alle elezioni del 4 luglio 2024.
Ma c’era chi, quanto a congratulazioni enfatiche, l’aveva anticipata. «Maggioranza schiacciante del Labour, dopo 14 anni di governi conservatori culminati con la Brexit. La leadership riformista di Keir Starmer ha riportato la sinistra britannica al governo dopo una lunga fase di radicalismo minoritario» twittava giulivo in tempo reale con lo spoglio Paolo Gentiloni, allora commissario........
