Quando i musicisti raccontavano le battaglie
Pur non essendo l’unico compositore ad aver trattato in epoca contemporanea la guerra come fonte di ispirazione musicale, Alfredo Casella è stato tra i pochissimi a utilizzare la scabrosa parola nel titolo. Correva il 1915, l’Europa era in fiamme e Casella, dopo aver assistito alla proiezione di immagini cinematografiche girate al fronte, scrisse Pagine di guerra – Quattro “films” musicali per pianoforte a 4 mani. Le sue suggestioni erano state «Nel Belgio: sfilata di artiglieria pesante tedesca», «In Francia: davanti alle rovine della cattedrale di Reims», «In Russia: carica di cavalleria cosacca» e «In Alsazia: croci di legno».
Aggiungerà un quinto quadro, patriottico, «Nell’Adriatico: corazzate italiane in crociera», e fornirà del tutto anche una scintillante versione orchestrale nel 1918 (op. 25b), purtroppo raramente eseguita anche in Italia.
BONAPARTE E WELLINGTON
Un esempio di musica a programma, o poema sinfonico, declinato col linguaggio del Novecento come chiave interpretativa del primo conflitto mondiale. Di eventi bellici nel secolo precedente si erano interessati anche compositori del calibro di Ludwig van Beethoven........
