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L’attività venatoria punto d’incontro tra cibo ed ambiente

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20.03.2026

L'attività venatoria come punto di incontro tra economia, cura dell'ambiente e cultura gastronomica. È il contesto in cui arriva EOS Show 2026, la manifestazione dedicata a caccia, tiro sportivo, turismo e vita all'aria aperta che dal 28 al 30 marzo approderà per la prima volta alle Fiere di Parma, nel cuore della Food Valley. Un mondo dal fatturato miliardario e oltre 88mila occupati solo in Italia, che si intreccia con un settore outdoor da 11,7 miliardi - compreso l'export- collegando natura, industria e tradizioni locali in modo più complesso di quanto si immagini. I numeri aiutano a inquadrare le proporzioni. Secondo una stima Nomisma del 2023, il sistema venatorio italiano genera oltre 8 miliardi di euro l'anno, tra spesa diretta dei praticanti e indotto delle attività produttive collegate. Un mercato che va dalle ottiche di precisione all'abbigliamento tecnico specializzato, dalle attrezzature alla rete distributiva dedicata.

Cifre che vanno lette anche nell'ambito del comparto outdoor, con cui il mondo venatorio si intreccia in modo naturale. Il primo report sull'industria Sport & Outdoor elaborato dall'Area Studi Mediobanca, pubblicato l'anno scorso, fotografa un settore in ottima salute: le 82 principali aziende italiane del settore hanno registrato nel 2023 un fatturato aggregato tra mercato interno e export di 11,7 miliardi di euro, con quasi 50.800 dipendenti. L'Italia è l'unico Paese dell'Unione Europea con una bilancia commerciale positiva: surplus di 644 milioni di euro, che sale a 848 milioni nei rapporti con i Paesi extra-UE, il miglior dato europeo. Un primato che racconta di un manifatturiero capace, specializzato e ancora........

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