Pistole e insulti, tutti i deliri dei centri sociali anti-Salvini
Volti coperti, caschi da cantiere, barricate mobili e bastoni. Fumogeni e bottiglie contro la polizia. Le scritte lasciate sui muri: “Salvini appeso” e “celerini lapidati”. I video su Instagram per incoraggiare i compagni alla lotta: «È assurdo che venga autorizzato un corteo xenofobo e razzista di personaggi che si dichiarano apertamente fascisti e nazisti», ci spiega un ragazzo con la kefiah alla cintura. Qui però c’è il giallo: ma chi diavolo è che si sarebbe dichiarato apertamente “fascista e nazista” tra gli invitati al corteo della Lega?
Una domanda da girare ai militanti del centro sociale Lambretta, che ieri sfilava contro la manifestazione del Carroccio a Milano. E che per la cronaca........
