Travaglio censura il "metodo Travaglio"
Avrà pure vinto il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi (come ha rivendicato ancora ieri con il tono di un Carl Bernstein che spolvera il Pulitzer), ma evidentemente Marco Travaglio padroneggia poco i fondamentali della satira medesima, oltre che della logica formale. Proviamo ad allestirgli un breve compendio per principianti, giusto per evitargli altre figuracce sotto forma di editoriali. Mettiamo che qualcuno, nel caso Antonio Polito, componga un articolo in dichiarato “stile Travaglio”, adottando, ricalcando, esasperando scientemente la forma mentis, la costruzione della frase/capo d’imputazione, i tic linguistici e savonaroleschi dell’originale (è l’articolo apparso due giorni fa su Libero). Stroncarlo, come ha fatto ieri Travaglio nel suo fondo/omelia, significa stroncare il proprio stesso metodo, che mai come nel caso dell’ex spalla di Santoro coincide col merito: attacco alla persona piuttosto che critica agli argomenti, quadretti moralistici ritinteggiati a inchieste giornalistiche, Fango........
