Quelle verità nascoste tra Grinzane e Bologna
Provate a riscrivere la storia degli ultimi 10 giorni senza il caso di Mario Roggero e quello di Abderrahim Fakir. È un testacoda narrativo, un universo inesplorato, un esercizio di cronaca alternativa che inevitabilmente genera una realtà alternativa.
Senza quella rapina nella gioielleria di Grinzane, senza quel terrore di fronte alla moglie e alla figlia maltrattate per l’ennesima volta, senza quei corpi sul selciato che determinano quella condanna. Senza quelle grida sconclusionate, quei toni minacciosi e quei colpi che fanno accorrere gli agenti, senza quell’esito infausto che innesca quel saccheggio urbano a Bologna. Una serie di nessi causali che saltano, 3 vite in più, anzi 4, perché l’ergastolo di fatto a Roggero permane uno squarcio nella coscienza civile. Se non è accaduto, è solo per intoppi del racconto che corrispondono a falle umane, troppo umane.
Partiamo dalla falla macroscopica, rivelata ieri dal Foglio. Anno del Signore 2021, due mesi prima della rapina........
