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Guccini guarda il Gf: la sinistra nel panico

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06.05.2026

Ragazzi, che contropiede. Che Avvelenata mediatica e culturale, come l’omonima canzone (il suo vero capolavoro, quello con cui sono più a disagio i maestrini che vogliono intrappolare il Maestrone nello stupidario engagé). Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa/ Però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia, intonava Francesco Guccini in quel brano così eterodosso rispetto alla regola che volevano cucirgli addosso. Chissà cosa penseranno oggi i personaggi del demi-monde pseudoculturale ancora più falsamente austeri e i militanti della Ditta ancora più ottusamente severi di quella che è a tutti gli effetti una confessione, da parte del cantautore più equivocato in bozzetto contestatario. Più che una confessione, in realtà: una dichiarazione di flagrante consumismo televisivo, addirittura tardo-berlusconiano.

«Guardo molta televisione. Guardo anche programmi che potrei definire spazzatura come Temptation Island o il Grande Fratello». Testi e musica gucciniani, durante l’incontro........

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