Da Zucchero a Francesca Albanese, i vip dell'odio contro Israele
La forma più tipica dell’ideologia contemporanea è da tempo, diciamo pure dal 7 ottobre 2023, quel racconto furbetto, copia&incollato, a rischio zero e fatturato alto, che assicura la totale empatia con “l’ebreo” in quanto tale, l’ebreo disincarnato o al massimo ricordato a reti unificate una volta all’anno, salvo poi individuare la fonte di tutti i guasti, di tutte le devastazioni, di tutto il Male del mondo... Nello Stato degli ebrei. Per carità non chiamatelo antisemitismo, anzitutto perché vi aggrediscono mediaticamente e giudiziariamente, in secundis perché in effetti siamo fuori dai bordi dell’ideologia novecentesca, dura e dichiaratamente totalitaria.
Siamo in quel terreno obliquo, programmaticamente perbene, ormai perfino pop che chiamano, per coccolare le coscienze, “antisionismo”. Vuoi timbrare il cartellino per l’accesso alla società dello spettacolo, direttamente nel settore vip, vippastri & assortiti? Vuoi un rimbalzo assicurato nelle........
