Chi diserta e chi costruisce al voto due Italie mai così lontane
Un merito, almeno uno, la sinistra dovrebbe riconoscerlo alla legge elettorale in gestazione in parlamento. Il principio che la ispira è l’unico possibile: o vince e governa uno schieramento, o vince e governa l’altro. Ogni ipotesi di compromesso tra i due cartelli, o anche tra i loro partiti maggiori, è impraticabile. Alle prossime elezioni si fronteggeranno due Italie non solo opposte, ma inconciliabili. Potranno accordarsi per l’elezione del presidente della repubblica, come è avvenuto tante volte in passato, e su qualche altro argomento. Non sul programma di governo, però, dove l’unico metodo di convivenza possibile è la paralisi, il veto reciproco. È diventato evidente nelle ultime ore e da qui all’apertura dei seggi le distanze potranno solo aumentare. La destra ha già donato troppo sangue a Roberto Vannacci, l’emotrasfusione deve fermarsi qui. Significa che agli elettori moderati penserà Forza Italia: compito cruciale, perché ogni voto conquistato nella terra di mezzo vale........
