Il Pride celebra Gaza ma in Palestina i gay sono perseguitati
Nel pieno del “Mese del Pride”, a giugno, insieme a bandiere arcobaleno, rivendicazioni identitarie e campagne per l’inclusione, l’attivismo queer italiano ripropone il tema simbolo del momento: Gaza. Da Genova a Roma, da Bari a Firenze, passando per L’Aquila, Messina, Catania e Sassari, la rassegna internazionale “Queer Cinema for Palestine – No Pride in Genocide” porta in sala sei cortometraggi dedicati a Gaza, alla memoria palestinese e alla “resistenza”. Dopo le varie proiezioni sono sempre in programma dibattiti, interventi di associazioni Lgbtq , collettivi politici e gruppi di solidarietà.
Un calendario fitto, partecipato e mediaticamente impeccabile. L’obiettivo dichiarato è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tragedia umanitaria che colpisce la popolazione civile palestinese. Solo che dal palco nessuno risponde mai alla più semplice delle domande: perché non si ricorda mai che a Gaza questi eventi durerebbero il tempo di gonfiare il primo palloncino? Lì non........
