La sinistra riparte dal sindaco di New York (e da Mario Balotelli)
Ci sono notizie che sembrano inventate da un autore satirico particolarmente ispirato. Invece sono vere. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, impegnato a preparare la città all’assalto dei Mondiali di calcio al via l’11 giugno, ha deciso di affidarsi non a Lincoln o a Churchill e nemmeno a Roosevelt. Ha scelto Mario Balotelli. Sì proprio lui. Super Mario. L’uomo che per anni ha fatto discutere più dei suoi gol, il campione delle polemiche, delle provocazioni e delle frasi destinate a diventare leggenda. Una su tutte: «Quando segno non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro. Un postino festeggia forse quando consegna una lettera?». Una battuta che all’epoca fece sorridere molti e irritò altri, ma che conteneva una verità elementare: fare il proprio dovere non dovrebbe essere considerato un miracolo. Il primo cittadino della Grande Mela ha ripreso questa perla di saggezza durante una conferenza stampa dedicata all’organizzazione dell’evento per spiegare che non intende stappare bottiglie se New York riuscirà a ospitare i Mondiali come da programma, senza........
