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La comunità Lgbt attacca Lepore dopo le aggressioni a Bologna

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06.10.2026

Il campo largo, a Bologna, si è ristretto fino a diventare un ring. Da una parte Matteo Lepore, sindaco del Pd, campione dichiarato dell’accoglienza e dei diritti. Dall’altra il Cassero, storico presidio LGBTQIA nato sotto le Due Torri negli anni Ottanta e parte integrante dell’universo culturale della sinistra cittadina. In mezzo, tre aggressioni omofobe avvenute nel centro storico in poco più di due settimane. Ieri il primo arresto. Si tratta di un 31enne di origini egiziane che insieme al branco nella notte del 25 settembre aveva picchiato due ragazzi di 29 anni perché camminavano mano nella mano. Tre aggressioni e una sola domanda: quanto è sicura la Bologna che da decenni si presenta come capitale dell’inclusione? La risposta del Cassero non si concentra però solo sulle violenze, ma utilizza il caso per impartire la linea al sindaco. La presidente Camilla Ranauro respinge l’interrogazione presentata da FdI, definendola una forma di........

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