Sui pro-Pal Erri De Luca smaschera la “sua” sinistra
Forse aveva ragione il compianto sociologo Luciano Pellicani quando diceva che a sinistra qualche progresso sulla via della verità lo si può solo fare se a promuoverlo sono gli intellettuali di quella stessa parte politica. Per il momento quella di Erri De Luca, scrittore affermato e noto non solo in Italia, è solo una piccola testimonianza, una piccola breccia che si è aperta nel muro compatto dell’ideologia e delle falsificazioni su Israele. Tuttavia è altamente significativa, per almeno due motivi. Da una parte, De Luca non è appunto l’ultimo arrivato e in più non è stato e non è certo un moderato o un riformista; dall’altra, perché la sua critica alla narrazione pro-Pal è totale, tocca ogni punto della retorica trionfante: dall’uso improprio di termini come “sionista” e “genocidio” fino all’accusa ad Israele di aver deliberatamente compiuto ogni tipo di nefandezze sui civili palestinesi. Egli non si è accodato alla stragrande maggioranza degli altri intellettuali, come il premio Nobel sudafricano J.M.........
