E' solo stalinismo, la Costituzione non c’entra
Alla fine la mentalità comunista, che alberga in modo più o meno palese nel mondo intellettuale italiano, vien sempre fuori. Anzi, viene fuori con particolare protervia in un momento in cui la cittadella della cultura progressista si sente insidiata da autori e case editrici che hanno chiesto un posticino a tavola anche per loro, sentendosi escluse da un pasto abbandonante a cui loro fino ad oggi non è toccato nemmeno un avanzo.
Per evitare che la falla si allarghi, ecco allora l’idea, appunto comunista, anzi stalinista, del “patentino antifascista” e della cultura vidimata e autorizzata con tanto di timbro statale (Stato etico, per la precisione). Il paradosso, o se preferite l’aspetto parodistico della faccenda, è che la fiera del libro che dovrebbe vedere (speriamo in un rinsavimento dell’ultima ora) all’opera questa novità si chiama “Più libri più liberi”. Bisognerebbe dire a chi ha avallato questa genialata, subendo forse il ricatto di una minoranza faziosa ed estremista di editori, che i libri non solo non sono........
