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A Palazzo Marino c'è solo il fantasma di una maggioranza...

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12.06.2026

Diceva l’insospettabile Agatha Christie che bastan tre indizi per fare una prova. Qui, invece, per dimostrare come la maggioranza di Palazzo Marino sia risicata, spezzettata, sbriciolata, divisa, sminuzzata, traballante, titubante incerta, malferma (insomma: in buona sostanza paralizzata) ce ne sono almeno il doppio. E a metterli in ordine, più o meno cronologico, suonano così. Primo: l’affaire stadio. Quel San Siro/Meazza che s’è salvato per il rotto della berretta (nel senso che ha tirato a campare fino all’inaugurazione delle Olimpiadi di Milano e Cortina a febbraio- tra l’altro un successione ma mica per meriti meneghini) e che per il resto è stata la prima vera tegola in casa centrosinistra, coi Verdi che, al sindaco Beppe Sala, non gliele han mai mandate a dire in un tiremmolla che è andato avanti per anni, addirittura per (quasi) due consiliature, ed è finito con un via libera alla vendita alle 3 e 44 del mattino, un infuocato mattino di inizio ottobre 2025: «Da domani niente sarà più come prima». Detto........

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