Tiziano e il paesaggio come protagonista
Il Maestro conosce le montagne, le valli, i villaggi in legno e pietra, le acque impetuose e i cieli infuocati dai tramonti. Lui è nato in Cadore e quelle montagne se le porta fino in Laguna, fin dentro le calli e i canali della Serenissima, in cui ha trovato fortuna e immenso successo: è diventato Tiziano, il maestro dei maestri, colui che detta legge in pittura, che riesce ad avere le migliori committenze e a guadagnare cifre impensabili. Telari e affreschi, pale d’altare, a Venezia l’arte della sua bottega dilaga, produce senza sosta storie sacre e santi, insieme ai suoi ritratti stupefacenti, e i suoi colori possiedono una qualità sovrana...
GENERE AUTONOMO Nelle sue creazioni si fanno sempre più strada la luce, l’orizzonte, i boschi, i villaggi, i profili di lontanissime borgate, i rilievi dei monti e delle valli: sono gli scenari della sua infanzia, che lo abbandonano mai. Il paesaggio si sta trasformando da sfondo a protagonista, destinato a diventare genere autonomo: con Tiziano si anima, fa parte della storia e della messa in scena, invita lo spettatore a inoltrarsi lungo le sue strade e i suoi sentieri. Un passo rivoluzionario e innovativo, che varca i confini........
