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La frattura mai sanata tra Chiesa e salotti letterari

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24.06.2026

li amici della vera arte» sono «amici della Chiesa». Senza l’arte, il mondo rischierebbe di cadere nell’indifferenza e nella disperazione. Il compito degli artisti è quello di «carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di forme accessibili». La Chiesa ha bisogno di loro, riconosce il ruolo storico degli artisti nell’aver edificato e decorato i templi e reso comprensibile il mondo invisibile. Il Papa chiede anche perdono per tutte quelle volte che sono stati imposti canoni rigidi trasformati in una «cappa di piombo» sulla loro creatività. È l’8 dicembre 1965, si chiude il Concilio Vaticano II, e il pontefice, Paolo VI, pronuncia quello che è passato alla storia come il Messaggio agli Artisti, un appello a poeti, scrittori, pittori e musicisti. Il Papa invoca una nuova alleanza.

Passano più di sessant’anni, si susseguono discorsi, appelli, iniziative per cancellare quella frattura che non avrebbe ma dovuto aprirsi. Però, soprattutto nel secondo dopoguerra del Novecento, la definizione di “cattolico” era concepito come una deminutio, nel mondo dell’editoria, dei salotti buoni, dei circoli vari, delle pagine culturali di quasi tutti i giornali... Oggi accade qualcosa che fa tornare in primo piano questo tema cruciale. In........

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