Il genocidio armeno raccontato da un turco
Ci vuole coraggio, e molto, per affrontare qualcosa di talmente mostruoso, disumano, da far vacillare la ragione. Ci vuole coraggio per amare e non farsi travolgere dall’onda dell’odio incontrollato. Non solo a causa della guerra, ma dinanzi a qualcosa di inaudito: la pianificazione dettagliata dell’eliminazione di un popolo e di una cultura. Ci vuole coraggio per raccontare una storia terribile a lungo taciuta e ancora oggi pericolosa per chi vuole darle una voce. Ahmet Altan chiude il suo Quartetto ottomano con il romanzo Ti cerco, amata (appena pubblicato nella traduzione italiana per le Edizioni E/O, pp. 384, euro 21), affrontando questo tema che brucia ancora, con un coraggio ancora più rimarchevole perché si tratta di un autore turco, giornalista e scrittore di grande talento, a lungo detenuto nel suo Paese. Condannato all’ergastolo per la sua attività di oppositore e critico del potere, e per aver affrontato il tabù dello sterminio armeno, il 14 aprile 2021 è stato liberato grazie al vasto movimento di solidarietà sviluppatosi nei suoi confronti. Ha ricevuto nel 2021 il più importante riconoscimento letterario francese per la narrativa straniera, il Prix Femina étranger.
Con le Edizioni E/O ha........
