La Wagner stecca in Africa: i jihadisti più forti dei russi
E adesso che si fa? È la domanda che si stanno ponendo le giunte militari del Sahel, dal Mali al Burkina Faso fino al Niger. Hanno cacciato i francesi, hanno cacciato gli americani - troppi discorsi sui diritti umani, troppe lezioni di democrazia, soprattutto da Washington - e hanno chiamato i russi, ma non è andata esattamente come avevano previsto. D’altronde la narrazione del Cremlino appariva irresistibile. Mosca si proponeva come un partner pragmatico, duro, senza complessi di colpa coloniale e soprattutto privo del vizio occidentale di fare la morale sui diritti umani o sulla legalità costituzionale. C’era solo da pagare una stecca in oro, diamanti, uranio e concessioni minerarie. Si poteva fare. Quindi via a furor di popolo l’operazione Barkhane, via la Minusma dell’Onu, via le basi Usa di Agadez, dentro la Wagner che poi, morto Prigozhin, è diventata Africa Corps (stessa roba ma con il........
