menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il genio non va in ferie: capolavori nati in vacanza

24 0
31.07.2026

Se pensate agli scrittori chiusi nel grigiore di una stanza per attivare la creatività, al massimo della concentrazione, soffrendo sui tasti, mirando all’agognato successo, vi aspetta la cantonata. Vista la stagione caldissima, anche i geni vanno in vacanza. Oggi come ieri, perché lo hanno sempre fatto, e spesso si sono imbattuti nel contesto ideale per centrare il capolavoro. Nei momenti di relax, euforia o depressione che fosse, spesso i loro tristi giorni del vuoto creativo si sono colmati con l’attività più sfrenata, dando alla luce opere che ai tempi della scuola purtroppo non sono state apprezzate sino in fondo dagli studenti più variegati, limitati e altrettanto disinteressati.

Avete presente il ritmo, quasi un ticchettio da macchina da scrivere, che Gabriele D’Annunzio aveva impresso a La pioggia nel pineto, poi inserita nella raccolta Alcyone? D’Annunzio l’aveva scritta nel verde di Pietrasanta, nella villa “La Versiliana”, dove aveva consumato il folle amore per Eleonora Duse, e cavalcava nudo seguito da suoi diciannove cani (l’adorata fusione tra uomo e natura) e il gruppo festante e latrante avrebbe terminato la giocosa avventura sulla spiaggia con un tuffo........

© Libero Quotidiano