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Putin bombarda la cattedrale: solo chi è agli sgoccioli profana i simboli della fede

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16.06.2026

Che la guerra fra Russia e Ucraina, divampata con l’invasione putiniana del 2022, sia, per la Russia stessa, una tragedia umana (per l’enorme perdita di vite), un dissanguamento economico e un suicidio politico è ormai evidente. Ma ora è chiaro anche il suicidio spirituale e nazionale: lo dimostra l’attacco russo di ieri su Kiev che ha colpito la Cattedrale della Dormizione nel complesso monastico di Kiev-Pechersk Lavra, il celebre monastero delle Grotte di Kiev che ha mille anni ed è patrimonio mondiale dell’umanità per l’Unesco. Non si tratta solo di un simbolo spirituale dell’Ucraina, ma anche del popolo russo. Colpire quel luogo santo è suicida perché appartiene da secoli alla storia di tutta la Chiesa ortodossa. È forse il colpo di grazia alla sua unità. Infatti il conflitto relativo al Donbass ha lacerato la Chiesa ortodossa già prima dell’invasione del 2022, perché nel 2018, separandosi dal patriarcato moscovita, è nata la Chiesa ortodossa dell’ucraina (chiesa autocefala guidata dal Metropolita Epifanij, riconosciuta dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli).

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Ma oggi ha prodotto una spaccatura pure con la Chiesa ortodossa ucraina, la chiesa storica guidata dal........

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