La derisione laicista delle reliquie cristiane
L’antefatto è questo: il sindaco di Catania Enrico Trantino ha baciato il cranio di sant’Agata offertogli dall’arcivescovo Luigi Renna prima che la reliquia venisse rimessa nel busto d’argento che la custodisce. Il momento era solenne per la città: si celebravano i novecento anni del ritorno delle reliquie della martire a Catania nel 1126. Sui social numerose sono state le critiche al gesto ritenuto macabro. Il sindaco ha detto di non essere affatto pentito e che ha voluto rappresentare la devozione di tutti i catanesi. Ieri anche una firma di peso di Repubblica, il catanese Francesco Merlo, ha detto la sua: devoti sì, ma anche “ridenti illuministi”, quindi gli sfottò al sindaco sono leciti. La religiosità popolare è strettamente connessa al culto delle reliquie, a Catania e in tutto il mondo cristiano. Non c’è da dubitare dunque della sincerità del gesto del sindaco. Semmai va spiegato il contesto.
Intanto la religione cattolica è anche fatta di........
