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Il silenzio reticente sulle mutilazioni genitali femminili

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14.09.2026

«Ma dov’è che c’è il patriarcato e noi non lo vediamo? È ovvio: è nelle enclave arcaiche, spesso islamiche, delle nostre società occidentali». Così si esprimeva Luca Ricolfi nel libro “Quel che resta del femminismo” avvertendo, con pubblicazione del relativo grafico, che una donna straniera appartenente alle comunità islamiche rischia 4 volte di più delle italiane per reati come lo stupro di gruppo, 8 volte di più per lo sfregio del viso, 5 volte di più per il femminicidio e 15 volte di più per costrizione al matrimonio.

Italia Oggi ha pubblicato un’analisi relativa alle mutilazioni genitali femminili e al silenzio indifferente rispetto a questa pratica barbarica giustificato con la scusa del rispetto delle culture altre. Secondo uno studio condotto dall’Università di Milano-Bicocca e Università di Bologna, in Italia sono presenti circa 88.500 donne che hanno subito le mutilazioni genitali femminili.........

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