Il monopolio su Guccini è roba da compagni
C’è stato un tempo lontano in cui uscivano testi come Fascisti immaginari (Lanna-Rossi, Vallecchi) e alla presentazione del libro arrivava Valter Veltroni, all’epoca sindaco di Roma, e diceva: “bè signori, guardate che questo immaginario è anche il mio”. E prima ancora c’era stato un tempo in cui l’inviato di Repubblica al primo Campo Hobbit ammetteva: “qua si fanno gruppi di studio che sembrano tratti da un odg della nuova sinistra”. Tempi, insomma, in cui Cacciari anziché urlare dalla tv di Cairo dialogava col missino (ora ex) Marco Tarchi. Certo che ci si guardava lo stesso in cagnesco da una trincea all’altra, ma vi era a volte un baluginìo di curiosità e di onestà intellettuale.
Oggi l’ultimo testimone rimasto di quei tempi è Giampiero Mughini, che ideò il documentario Rai sui giovani di destra, sul nuovo radicalismo nero (Nero è bello si chiamava per l’appunto) di gente che leggeva, studiava, si occupava........
