E sul Covid la sinistra si aggrappa al documento-patacca di Conte
Dalla famosa “giustizia a orologeria” siamo arrivati alle “indagini a chiamata”. È quanto verrebbe da pensare leggendo l’ultimo comunicato del senatore del Partito democratico Francesco Boccia contro il governo. Gli strascichi dell’audizione di Giuseppe Conte in commissione Covid sono evidenti. Specie dopo che l’ex premier ha provato a rovesciare il tavolo, presentando un documento che secondo lui dimostrerebbe come la scelta di interrompere il contratto con l’azienda Jc Electronics per la fornitura delle mascherine fu corretta. E, di conseguenza, risulterebbe avventata la decisione dell’esecutivo di Giorgia Meloni di chiudere il contenzioso legale con una transazione da 100 milioni con la Jc Electronics dopo che la sentenza 17025/2024 della XVI sezione civile del Tribunale di Roma aveva condannato l’Italia a pagare un risarcimento da oltre 200 milioni.
Per provare a smentire i pronunciamenti che hanno già dato torto all’Italia, il leader M5S ha consegnato l’atto........
