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Rivolta contro la Chiesa accusata di modernismo

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01.07.2026

Altro che messa in latino. All’inizio fu monsignor Marcel Lefebvre, vescovo francese già missionario in Africa, che nel 1965 approvò tutti i documenti del Concilio Vaticano II, salvo poi ripensarci e respingerli, in particolare per quanto riguarda la libertà religiosa, l’ecumenismo, la collegialità. E dire che aveva esortato i suoi confratelli, ancora nel 1966, a distinguere fra i testi conciliari e le loro interpretazioni abusive.

Poi erano arrivate le chitarre a sostituire il canto gregoriano, le donne a capo scoperto durante la liturgia, le innovazioni del progressismo ecclesiale, il tradimento dei chierici e le aperture allo spirito del mondo davanti alle quali Paolo VI era giunto ad affermare che il fumo di satana era entrato nel sacro recinto. Qualsiasi significato si voglia attribuire a quella frase, nel 1970 per reazione, in Svizzera, monsignor Lefebvre aveva costituito la Fraternità di San Pio X, dove l’Eucaristia si celebra rigorosamente ed esclusivamente nel rito preconciliare. I loro priorati in Italia non hanno mai trovato grande accoglienza fra i fedeli, a differenza della Francia e degli Stati Uniti. Nell’isolamento, complice la sindrome........

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