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Il comunista Rodari piace ai filosovietici e ai maestri italiani

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02.09.2026

Nel 1951, il progetto educativo per la gioventù proposto dal poeta e pedagogo Gianni Rodari consisteva nel «conoscere il movimento dei pionieri in tutta Italia e in tutto il mondo, soprattutto nell’Unione Sovietica e nei Paesi di democrazia popolare» e nel «sollecitare le organizzazioni democratiche (Partiti, UDI, Associazione Italia-URSS, ecc.) perché organizzino spettacoli cinematografici per ragazzi, procurandosi anche qualcuna delle molte belle pellicole per ragazzi prodotte nell’Unione Sovietica e nelle democrazie popolari».

Indottrinamento, addestramento e inquadramento, sull’impronta della Gioventù Balilla sciolta meno di un decennio prima, ma pur sempre orientati verso la costruzione di un “uomo nuovo” al servizio di un regime totalitario. Invece della camicia nera, quella rossa. Al posto del fascio littorio, la stella del social-comunismo. Sarebbe diventata poi il simbolo delle Brigate Rosse che, dal Manuale del Pioniere scritto da Rodari, erano passate alle più complesse risoluzioni strategiche.

UNA FAVOLA SATIRICA Ora, a riprova del fatto che la fortuna dell’autore si perpetua anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1980 a meno di sessant’anni, il testimone passa........

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