Vespa? Non chiamatelo scooter: è vero amore tra passione, cadute e risalite
Più che uno scooter, una storia d’amore. Che, come tutte le storie d’amore, a chi la guarda da fuori può sembrare ridicola, esagerata, magari un po’ cringe, come dicono i ragazzi di oggi. Ma al cuore, si sa, non si comanda... e quando si entra nel tunnel del “vespismo”, uscirne è quasi impossibile.
Difficile, per il sottoscritto, dire quando è cominciata questa passione per la Vespa. C’è stata sempre, mi pare. Da bambino avevo un vespone giocattolo a pile, regalato chissà da chi. E d’estate, in vacanza a Rimini nel pieno degli anni Ottanta, ricordo le tantissime vespe Px che sfrecciavano sul lungomare. Alcune appena uscite dal negozio, altre mezze scassate. Alcune con le carrozzerie lucidate, altre piene di adesivi di Snoopy o dei Rolling Stones. Alcune con le bandiere inglesi in stile mods, altre più tamarre con la sella “yankee” e gli altoparlanti della radio. A me piacevano tutte. Ma una in particolare: era azzurra, con la sella bianca e il........
