Così quelli che dicevano "Meloni serva di Trump" ora balbettano
E adesso? Lo scontro tra Meloni e Trump ha spiazzato la sinistra, che non può più continuare a insistere con la solita tiritera di Giorgia «serva» del presidente Usa («serva» oppure, indifferentemente, «cheerleader», «valletta», «cameriera» eccetera eccetera...). Certo, sulle prime Elly Schlein ha provato a darsi un tono istituzionale difendendo il presidente del Consiglio. «Nessun leader straniero», ha detto in Parlamento la segretaria del Pd, «può permettersi di insultare e minacciare il nostro Paese e il nostro governo». Giusto. Ma era chiaro fin da subito che non sarebbe durata a lungo. E infatti, dopo il giorno della “solidarietà”, è arrivato quello della “solidarietà, ma...”. «L’attacco di Trump all’Italia è irricevibile», ha tuonato Stefano Bonaccini, presidente dei dem. Aggiungendo subito che però «non basterà una dichiarazione a cambiare un’intera politica estera fatta di assenze,........
