La politica del potere e il paese da difendere
Forse siamo uno dei Paesi con la più lunga campagna elettorale. Non sappiamo quando voteremo ma non ci sono dubbi che la macchina elettorale si è già mossa da parecchio. La direttrice è quella di sempre, sia se espressa al negativo che al positivo: carpire/conquistare voti; impadronirsi/raggiungere il potere; consolidarlo per favorire amici e parenti/attuare un programma. Ovviamente la differenza fra la prima opzione, di ogni passaggio, e la seconda è una differenza etica e riguarda i principi che ispirano, la maturità di chi li attua, la competenza che si possiede. Tuttavia, l’etica politica (e non solo) è sempre il frutto di una visione della persona e della società. I filosofi direbbero che la domanda «che fare?» si fonda sempre sulla domanda «chi sono?».
È così anche in politica: non possiamo votare un candidato se non sappiamo il minimo indispensabile su quello che pensa di sé, degli altri, della società e della politica, dei grandi problemi globali e via discorrendo. Non è vero che sono morte le........
