Bivio Meloni, tra i danni di Trump e le urne
Il referendum sulla giustizia ha rianimato quel bipolarismo sempre invocato, ma mai reso operante. Il suo rilancio è stato, però, un fuoco di paglia, il bagliore di un momento che paradossalmente ha rianimato la frammentazione di prima. Anzi, più di prima. Il referendum impedisce le articolazioni dell’opinione pubblica: chiede all’elettore che il suo «parlare - come si legge nel Vangelo - sia sì, sì, no, no». Appena la parola torna ai partiti, il loro dire diventa una Babele. Succede a sinistra (eravamo abituati). E succede (novità) anche a destra. Di più, le differenziazioni si attivano addirittura dentro ogni partito.
Ne sa qualcosa la destra. Colpa della sconfitta, la prima che coinvolge la sua leader. Il «Sì» doveva aprire la strada al progetto riformatore del governo: dopo la Giustizia, Autonomia differenziata e Premierato. La strategia prevedeva un effetto domino virtuoso: la vittoria sulla Giustizia avrebbe dovuto dare la spinta decisiva per attuare anche le altre due riforme........
