Tifo azzurro in estasi: non sappiamo più chi siamo
Il problema, cari amici tifosi (se di problema si tratta), è che adesso non sappiamo più chi siamo. Strano, vero? Abbiamo perso l’identità. Dopo questa ubriacatura continua e permanente, ci guardiamo allo specchio e non ci riconosciamo più. Per fortuna, eh. Sembriamo reduci da una operazione di chirurgia plastica. Ci hanno fatto il nasino alla francese e gli zigomi alti. Ma quello sono io? Il Como inserito tra le grandi, qualificato per l’Europa, è una roba da pazzi, ma i tifosi fanno presto ad abituarsi. Purtroppo, verrebbe a dire. L’altra sera su una tv di Bergamo abbiamo visto litanie, rabbia e vesti stracciate per la mancata qualificazione in Europa dell’Atalanta. Manco fossero retrocessi. Ci ha fatto effetto. Bisognerebbe ricordarsi sempre delle origini. Si gode di più. Il salto in alto provoca uno smarrimento. Facciamo discorsi da matti. Perché siamo tutti ubriachi. Abbiamo perso la testa. Girovaghiamo come in “Cecità” di Saramago, ma di una cecità lussuriosa, se ne........
