menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il tramonto di Macron e le derive francesi

15 0
24.02.2026

Impopolare in patria, Macron un giorno o l’altro, mettiamo nel 2027, potrà essere rimpianto. Il presidente francese, nell’ultimo anno all’Eliseo e non più eleggibile, sta riempiendo gli scatoloni e preparando le valigie.

Le indiscrezioni che danno Christine Lagarde in possibile uscita anticipata dalla guida della Bce per assumere altri incarichi importanti fanno pensare a una risistemazione dell’establishment di Macron prima del giorno fatale e del salto nel buio: la pronosticata elezione di Jordan Bardella,l’emergente dell’estrema destra (Marine Le Pen, per il momento, è ineleggibile dopo la condanna in primo grado e in attesa dell’appello). Soltanto un’ipotesi, estrema e non auspicabile, che comunque lascia il segno sulla incerta scena politica francese ed europea, perché si accoppia alla crescita dell’estrema destra tedesca, intrappolando i due Stati leader. L’effetto a cascata su scala continentale va messo nel conto per l’impatto del nazionalismo del Rassemblement National e per la duplice azione di Macron: argine al sovranismo e promotore dell’autonomia strategica Ue in risposta a Trump.

Il recente balzo in avanti di Merz («La battaglia di Maga negli Stati........

© La Provincia di Como