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La cattiva strada e le promesse al vento

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03.05.2026

Certo, la guerra in Iran, l’invasione dell’Ucraina, la carneficina a Gaza, il gasolio a due euro, la stangata sulle bollette, l’inflazione a mille e gli Stati Uniti in mano a un pazzoide sono tutte cose davvero tremende. Ma, insomma, nella vita c’è pure di peggio. Mai stati a cena con un dirigente di Anas?

Questi curiosi personaggi, che a tavola generalmente si riconoscono per la patacca di ragù sulla cravatta e la tendenza a distrarsi quando arriva il conto, sono l’emblema, il vessillo, la metafora immortale di questo meraviglioso paese che, fra le sue innumerevoli virtù, ha soprattutto quella che quando si mette in testa di fare una grande opera stradale e ingegneristica - cascasse il mondo - la fa. E non ce n’è per nessuno. È tutto un brulicare di progetti e disegni e studi approfonditi e analisi comparate, negli uffici ipertecnologici dei cervelloni della nostra inarrivabile azienda nazionale delle strade, tutto un scintillare di visioni, di invenzioni, di strategie e di balzi nel futuro. E che toni, che piglio, che occhi di bragia nell’afferrare anche i problemi più ardui per i capelli e risolverli uno a uno, senza mezze misure, senza ambiguità, senza contraddizioni. E tutto quanto ad alta, anzi, ad altissima velocità. Pronti via, ed è tutto fatto, senza neppure un minuto di ritardo. A vederli all’opera, i nostri premi Pulitzer dell’ingegneria stradale italiana, c’è da rimanere sbalorditi e ammirati ed estasiati per come siano capaci di tenere sempre........

© La Provincia di Como