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Intelligenza artificiale, ma soltanto all’italiana

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13.09.2026

Nei giorni scorsi ha destato grande scalpore l’allarme lanciato da un importante ricercatore scientifico, Jacob Coxon, che ha lasciato la potentissima azienda statunitense Anthropic per paura che l’intelligenza artificiale vada fuori controllo e distrugga l’intera umanità entro la fine del decennio.

La profezia è stata lanciata su X, per poi venire ripresa con un’esclusiva pubblicata dal “Wall Street Journal” che ha raccolto quasi cento milioni di visualizzazioni e sparso un po’ di inevitabile terrore in tutto il mondo. Anche perché si tratta di un’ipotesi che va a saldarsi perfettamente con una lunghissima tradizione narrativa e cinematografica, dal celeberrimo HAL 9000 di “2001: Odissea nello spazio” ai vari blockbuster hollywoodiani sullo stile di “Terminator” fino a una montagna di cinema e televisione spazzatura che ha invaso i nostri video negli ultimi trent’anni.

Naturalmente, come avviene sempre in questi casi, quando la tecnologia e la scienza si infilano improvvisamente nelle nostre vite quotidiane - basti pensare al Covid - il dibattito si è subito diviso tra catastrofisti e ottimisti, e cioè tra il “moriremo tutti!” dei primi alle “sono le solite leggende metropolitane!” dei secondi. E a questa scuola di pensiero si è iscritto il professor Luciano Floridi, docente di Yale, uno dei massimi esperti mondiali del tema dell’infosfera, ospite qualche anno fa delle “Primavere della Provincia”, che ha bollato l’allarme lanciato da Coxon come demagogico e scandaloso, una vera e propria........

© La Provincia di Como