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Quel Cristo in Libano indigna e interroga

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23.04.2026

L’atto con cui un soldato delle forze israeliane ha violentemente profanato un crocifisso a Debl, nel sud del Libano, è di una barbarie che si commenta da sé e va ben oltre l’affronto alla fede cristiana: coinvolge un’intera civiltà che sull’esempio e sul sacrificio di quell’Uomo messo in croce ha offerto per secoli - e continua a farlo - un modello di vita, e non solamente interiore. Ma quell’immagine che l’altro giorno ha fatto il giro del mondo, se non la guardiamo distrattamente, trasmette una forza straordinaria, ponendoci anche di fronte ad un interrogativo angosciante. Lo stesso che assale chi guarda l’affresco con cui Michelangelo ha raffigurato il martirio di Pietro nella Cappella Paolina, crocifisso a testa in giù (proprio come appare la statua di Debl durante l’assalto del soldato) e con lo sguardo rivolto non........

© La Provincia di Como