Cacciari: «Se avessi trent’anni fonderei subito un nuovo partito»
C’è spazio per un nuovo partito. Anzi, per Massimo Cacciari c’è “uno spazio enorme”. Lo vede in quell’elettorato che negli ultimi anni ha attraversato esperienze politiche diversissime, dalla Lega ai Cinque Stelle, fino al partito della Meloni e ora a quello di Vannacci. «Grandi masse, anche di ceto medio, non trovano alcuna rappresentanza».
E se avesse ancora trent’anni, Cacciari saprebbe cosa fare: «Farei un partito. È evidente». Un partito federale, costruito dal basso e radicato nei territori. È da qui che il filosofo ed ex sindaco di Venezia mette sotto accusa il centrosinistra, incapace a suo giudizio di rappresentare gli interessi materiali dei ceti meno abbienti, e il Pd veneto, al quale dopo la sconfitta di Venezia chiede di ammettere: «Abbiamo sbagliato tutto».
Professore, perché il centrosinistra continua a faticare così tanto a interpretare il Veneto?
«Non riguarda semplicemente il Veneto. È una difficoltà generale del centrosinistra, non solo in Italia ma a livello europeo. È una crisi che viene da lontano, non occasionale né momentanea. È una crisi culturale e politica complessiva».
Quindi non è un problema di uomini?
«No. Dopodiché, nel caso italiano, tutto viene complicato dalle solite beghe di fazione. Sono incapaci anche di fingere una strategia comune. E così si arriva a coalizioni che rischiano di avere il successo che abbiamo visto a Venezia: campo largo, larghissimo, e batosta clamorosa».
Esiste ancora un “popolo” del centrosinistra?
«Ci sono movimenti d’opinione. Come i Cinque Stelle o, in gran parte, l’elettorato del Pd: attento a questioni importanti, alla Costituzione, ai diritti, ma che ha perso praticamente ogni contatto con gli interessi materiali delle classi meno abbienti. Così gran parte degli operai vota Meloni. O adesso anche Vannacci».
È questa l’origine della crisi della sinistra?
«È la ragione fondamentale. Di fronte alla grande rivoluzione capitalistica, alla trasformazione dei modi di produzione e al venir meno delle vecchie composizioni sociali di classe, la sinistra non è riuscita........
