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All’Auditorium Sesa di Empoli il confronto sul futuro del lavoro

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Un momento dell'incontro all'Auditorium Sesa

Firenze, 20 aprile 2026 — È stato l’Auditorium Sesa di Empoli ad ospitare il convegno “Dove nasce il nuovo Made in Italy?”, promosso da ITS Prodigi professione digitale in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un appuntamento che ha acceso i riflettori sul rapporto fra saper fare, digitale e intelligenza artificiale, ponendo al centro il tema delle competenze e della formazione delle figure professionali del futuro. A guidare l’iniziativa è stata Paola Castellacci, presidente della Fondazione ITS Prodigi, che ha aperto i lavori richiamando una figura simbolo del territorio e, insieme, un’idea di innovazione capace di tenere insieme mondi diversi: “Siamo in terra di Leonardo e non poteva che essere chiamato in ballo anche Leonardo da Vinci”. Proprio Leonardo, infatti è stato indicato come il primo grande interprete dell’integrazione tra creatività, scienza e tecnologia. Nel salone dell’Auditorium Sesa, il convegno ha dunque fatto il punto sulle trasformazioni in corso, ma soprattutto sul nodo decisivo della preparazione dei giovani in un mercato del lavoro che cambia in fretta e, soprattutto, in profondità. A sottolinearlo è stato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, intervenuto all’evento insieme all’assessora della Regione Toscana ai rapporti con le istituzioni scolastiche e ITS Alessandra Nardini. “Con ITS Prodigi Academy si stanno formando le importanti competenze delle nuove figure professionali del futuro - ha commentato Giani -. Questa è un'importante risposta per le aziende che devono stare al passo con i tempi cavalcando la grande e importante scommessa con l'IA”. Assai atteso dai numerosi partecipanti il contributo del professor Rosario Sica, docente di Innovazione e Intelligenza Artificiale al Graduate School of Management del Politecnico di Milano, che ha proposto una riflessione sulle conseguenze dell’innovazione tecnologica nel lavoro e nella società, esordendo “Il vero cambiamento sta nel modo in cui si rimodella la logica del lavoro”. Nel suo intervento Sica ha osservato come il panorama digitale stia correndo a velocità altissima: se nel 2025 il riferimento quasi obbligato era ChatGPT, nel 2026 lo scenario si è già allargato a molti altri strumenti, da Claude a Grok, da Wispr a Nano Banana fino a Granola. Un passaggio che, nelle sue parole, impone una riflessione non solo tecnica ma culturale. Il tema, infatti, non è soltanto l’uso dei software, ma la capacità di governare processi complessi, perché oggi e ancora di più domani il vero punto sarà orchestrare l’intelligenza umana dentro sistemi sempre più avanzati. Sica ha richiamato anche uno scenario futuro in cui sarà sempre più difficile distinguere il vero dal falso e nel quale molte professioni tradizionali — avvocati, professori, giornalisti e altre ancora — saranno destinate a diventare obsolete, lasciando spazio a nuovi ruoli e nuove specializzazioni. “Le competenze umane però — ha puntualizzato Sica — sono e restano insostituibili. Perché il tema delle competenze è legato all'essere umano: Cogito ergo sum”. Tra gli invitati anche Gabriella Ciabattini, presidente di AIDDA Toscana, che insieme alle socie di AIDDA ha preso parte all’appuntamento, sottolineando il significato dell’iniziativa e richiamando l’importanza della Giornata Nazionale del Made in Italy.

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