menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Segnali dalla fiera di Hong Kong. La forza della presenza italiana: "Un’atmosfera vivace ed energica"

17 0
15.03.2026

Riconosciuta come una delle più importanti esposizioni di pelletteria al mondo, Aplf Leather si è tenuta all’Hong Kong Convention and Exhibition Centre: tanto interesse e occasioni di business

Articolo: La conceria si racconta a Osaka. Creatività in scena a Expo 2025: "Siamo parte della storia del Paese"

Articolo: Entusiasmo e folla. La sfilata va in centro. Ed è boom di presenze

Articolo: Mostra Made in Italy. Ultimi giorni per visitarla

Un’atmosfera vivace ed energica, con espositori e visitatori che hanno espresso un forte interesse nel generare nuovi affari. Un segnale incoraggiante per il compartto della filiera della pelle. Un segnale che arriva da una delle più importanti esposizioni di pelletteria al mondo, Aplf Leather ha chiuso ieri i battenti all’Hong Kong Convention and Exhibition Centre. L’evento è ampiamente apprezzato dai professionisti del settore in quanto piattaforma fondamentale per transazioni commerciali e aziendali di successo. Quest’anno, più di 500 espositori provenienti da quasi 40 paesi, insieme a rappresentanti di più di 19 associazioni industriali globali, si sono riuniti per scambiare approfondimenti di mercato, discutere le tendenze dei prezzi e delineare strategie per l’anno a venire.

Aplf Leather – si legge nel report di Leather Insiders Team – ha offerto numerose opportunità di networking e di business matching volte a ricollegare i visitatori al settore globale della pelle. Il programma ha compreso anche conferenze su pelletteria, calzature e sostenibilità, aiutando gli operatori del settore a mantenere un vantaggio competitivo, nonché un’area dedicata alle tendenze che presenta le ultime innovazioni e collezioni. Durante le giornate di fiera di sono state una serie di seminari tra cui quello dedicato all’introduzione della certificazione Japan Eco Leather e della certificazione Jlia Sustainable. Interesse fino dal primo giorno della fiera Tuttavia – si leggenel report – l’assenza di alcuni fornitori statunitensi e di numerosi partecipanti mediorientali è stata evidente, riflettendo l’impatto delle tensioni geopolitiche in corso tra Israele e Iran.

Tra i 19 padiglioni nazionali, c’è stata la collettiva sostenuta da ICe insieme ad Assomac con 35 aziende produttrici di macchinari per la lavorazione della pelle e il padiglione promosso da Unic – Concerie Italiane con oltre 50 marchi che hanno presentato le ultime novità delle produzioni italiane di pregio. Presenze importanti dato che negli ultimi anni il mercato locale ha mostrato un crescente orientamento verso prodotti di alta qualità, sostenibili e innovativi, segmenti nei quali il Made in Italy rappresenta un punto di riferimento ampiamente riconosciuto.

© Riproduzione riservata


© La Nazione