Cosa tradiscono le parole su Murgia
Mettiamo pure che coloro che hanno riferito le espressioni di Michele Mari, candidato a vincere il Premio Strega, abbiano ragione. Diamo dunque per assodato – anche se non pienamente provato – che Mari abbia affermato che Michela Murgia fosse così aggressiva ed estremista perché, sapendo di essere poco attraente, in tal modo reagiva. Se questo è vero, allora ne derivano tre brevi considerazioni. La prima. Quelle affermazioni – sempre che siano vere – si lasciano cogliere come l’esempio emblematico di un pensiero meschino e crepuscolare, sia perché sono riferite a una persona scomparsa da alcuni anni, sia perché si trattava comunque di una scrittrice. Delle persone decedute – dicevano una volta gli avi della famiglia – è buona educazione non parlare e, se proprio occorre parlarne, è corretto dirne bene, tenendo per se le eventuali critiche o censure. Criticare una persona scomparsa (a meno che non si tratti, ovviamente, di Napoleone o di Annibale) non solo è di pessimo gusto, ma suona anche sleale, per la semplice ragione che costui – qui, costei – non potrà reagire o........
