Francia, la soluzione di Mélenchon al debito: non pagarlo
Il leader della sinistra radicale vuole cancellare il debito detenuto dalla Banque de France. Ma le promesse dello Stato non scompaiono per decreto
Jean-Luc Mélenchon, candidato de La France insoumise alle presidenziali francesi del 2027, ha rilanciato una proposta destinata a diventare uno dei temi più controversi della campagna elettorale: cancellare i titoli del debito pubblico detenuti dalla Banque de France, pari a circa il 18 per cento del totale. L’idea, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, servirebbe a ridurre d’un colpo il rapporto debito/Pil, oggi superiore al 116 per cento, e a creare nuovo spazio per la spesa pubblica. Una parte del debito cesserebbe insomma di esistere per decisione politica.
La formula è seducente proprio perché sembra eliminare il problema senza imporre alcun costo visibile. Mélenchon l’ha resa ancora più efficace sostenendo che quei titoli potrebbero essere presi e “gettati nel fuoco”. Ma bruciando un titolo non si brucia il costo economico che esso rappresenta.
Il debito pubblico non è una convenzione priva di conseguenze. È un’obbligazione, dunque una promessa di pagamento. E il rispetto delle promesse contrattuali è una delle fondamenta di una società fondata sugli scambi volontari. Che il creditore sia un risparmiatore, una banca, un fondo pensione o una banca centrale cambia la struttura finanziaria........
