La superiorità morale di chi non sbaglia mai
C’è una forma particolarmente insidiosa di arroganza nel dibattito pubblico nostrano: quella di chi si convince di detenere il monopolio della virtù. È una postura che negli anni ha caratterizzato una parte del giornalismo italiano e che trova forse la sua espressione più compiuta nell’universo culturale costruito attorno a Il Fatto Quotidiano. La sua forza non consiste soltanto nel denunciare, investigare e accusare. Molti giornali lo fanno. La sua peculiarità è un’altra: costruire un racconto nel quale gli errori appartengono sempre agli altri. I partiti sbagliano. Le istituzioni sbagliano. I giornali concorrenti sbagliano. Ma raramente, quasi mai, il Fatto sembra contemplare la possibilità che a sbagliare possano essere anche i suoi. È una concezione quasi teologica del giornalismo. Non esiste il dubbio, non esiste........
