Il fentanyl elimina l’emarginazione
Il fentanyl è sbarcato nelle periferie Italiane. Intanto la cosiddetta “stampa istituzionale” ci racconta che non si tratterebbe di un fenomeno allarmante. Ma, dopo il furto dalla cassaforte dell’Ospedale Israelitico di Roma di una importante partita di fentanyl, in molti si domandano chi abbia commissionato il furto o se si sia trattato di abile messa in scena. Soprattutto chi abbia interesse a creare dipendenza da fentanyl tra poveri, barboni e gente ai margini. Il dubbio assale l’uomo di strada come in un film distopico. Qualcuno si domanda se agenti di morte (zombizzatori) possano circolare indisturbati. Forse dipendenti di una multinazionale della morte che vorrebbe eliminare gli emarginati?
“Kill all the poor” (Uccidere tutti i poveri) è uno dei più famosi sketch satirici della coppia comica britannica David Mitchell e Robert Webb: nella scena un gruppo di consulenti politici discute freddamente su come far uscire il paese dalla recessione economica; dopo aver testato varie manovre finanziarie, inseriscono nel computer l’opzione cinica di “eliminare i poveri” per far quadrare i conti della spesa pubblica. Lo sketch è una parodia satirica del pragmatismo economico privo di etica: e in troppi ormai malignano sul fentanyl; soprattutto alla luce dello scandalo Usa di due decenni fa, quando emergeva l’uso dei senza tetto raccolti per strada (da agenti delle security di colossi farmaceutici) per farne cavie per farmaci.
Operazione Blue Moon è il nome in codice di una strategia segreta di guerra psicologica per il controllo sociale. I dettagli erano emersi da inchieste e racconti sulla “Strategia della tensione” in Italia: consisteva nella diffusione pilotata di stupefacenti (come LSD ed eroina) negli anni ‘70, con il solo fine di neutralizzare i movimenti di protesta giovanile. Da quel momento la........
