I grandi fondi ti levano casa
Da almeno un decennio si mormora che, dopo l’acquisizione di aziende ed asset strategici, gli stranieri sarebbero passati a fare pesca a strascico di case, palazzi, terreni, laboratori, garage, e persino scantinati.
Oggi nel mirino dei fondi ci sono le case di romani, milanesi, veneziani e fiorentini.
Appetiti rivolti soprattutto verso i grandi palazzi, quelli con più di cinquanta porzioni immobiliari (appartamenti). L’operazione è a tenaglia. Amministratore e proprietari vengono raggiunti dalle raccomandate dei fondi, all’interno la proposta d’acquisto. Le raccomandate possono anche essere più di una, insistono, è un vero e proprio stalking economico. Ma nessuno solleva il problema, regna un generalizzato timore a parlarne pubblicamente. Anche perché i grandi fondi scrivono tramite noti legali d’affari: le amministrazioni condominiali prendono atto che c’è una proposta d’acquisto del palazzo da cielo a terra; una proposta per l’intero immobile, e con una cifra che verrebbe ripartita tra i vari proprietari secondo i millesimi posseduti. Prevedono anche l’acquisizione differita dei singoli appartamenti, confidando che chi non cede al momento probabilmente venderà domani.
Inutile farne parola con i nostri delegati in Parlamento: fanno spallucce e rispondono “Cosa pretendi si possa fare? È il mercato!”. Sul piatto l’ipotesi non peregrina che potrebbero cedere tra il 70 e l’80 per cento dei proprietari: come potrebbe agire........
